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URANIUM STRIKE

“Uranium strike”, si chiama così l’ultimo torneo di softair organizzato dalla associazione sportiva Compagnia Easy, fondata a Catania nel lontano 2011 dal presidente Andrea Guarnera sui principi di fratellanza e rispetto di regole ed avversari, è ormai nota nell’hinterland catanese, e non solo, grazie anche ai precedenti tornei “Veleno dell’est” e “Operazione Black Tower”.

Questo ultimo torneo, svoltosi lo scorso 17 Aprile in un campo boschivo alle pendici dell’Etna, sembra essere il capitolo finale della trilogia iniziata con “Veleno dell’est”. Il tema del torneo, come anche per i precedenti, prende spunto dall’attualità, ed in questo caso il nemico da fronteggiare non è altro che un temibile califfo dell’Isis, conosciuto con il nome di Al Munawir (il manipolatore). Lo scopo del torneo è quello di recuperare un vecchio progetto bellico americano, che prevedeva la costruzione di un fucile con proiettili ad uranio, in grado di perforare qualsiasi tipo di metallo. Il progetto da subito abbandonato dall’esercito statunitense, perché dannoso per la salute di chi lo maneggiava, è arrivato nelle mani del temibile califfo grazie al tradimento dell’agente CIA Benjamin Jenkins, e della sua squadra. Ma non finisce qui, la situazione comincia a degenerare, quando un gruppo di fanatici della vecchia unione sovietica, decisa ad indebolire e distruggere una volta per tutte la nazione emblema del capitalismo, decide di unirsi al progetto, creando un vero e proprio esercito della morte. Dunque tra soldati jihadisti, e fanatici della vecchia unione sovietica, le squadre partecipanti al combat saranno chiamate a risolvere entro tre ore i cinque obiettivi messi a loro disposizione. Tra esplosioni da evitare, ed enigmi in lingua araba e cirillica da risolvere, gli operatori dei team partecipanti dovranno anche essere in grado di negoziare con il temibile Al Munawir, che per preservare la riuscita della sua missione è disposto anche a “farsi esplodere”. Il vero punto di forza del torneo infatti, è la cura minuziosa ai dettagli della scenografia ed alla bravura dei vari attori, di rendere il più verosimile possibile il proprio personaggio. Di fatti solo in pochi sono riusciti a convincere il califfo a desistere dal premere l’innesco della sua bomba. Degno di nota è anche il disinnesco dell’ultimo ordigno nucleare, che richiedeva l’utilizzo di una vera e propria tuta NBC.

Alla fine dei conti dunque, lo scopo principale della compagnia Easy non è solo quello di creare una mera competizione, ma anzi, è quello di passare insieme alle squadre partecipanti una domenica all’insegna dell’amicizia e del divertimento. D’altra parte è questo il vero spirito del softair, il rispetto e la stima del proprio avversario, senza alcun tipo di fanatismo.

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